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1950

1951GiuseppeTorino 1950 Il primogenito Giuseppe al banco di lavoro nella costruzione su un modello di fonderia.Terminata la seconda guerra mondiale, con la ripresa economica degli anni '50, la "modelleria" conta una forza lavoro di oltre venticinque addetti.
I tre figli Giuseppe, Francesco e Roberto, nati rispettivamente nel 1922, 1929 e 1936 dal matrimonio con Margherita Converso, vengono inseriti gradualmente al lavoro sotto il severo sguardo del padre.
Acquisita l'esperienza necessaria, dimostrano con capacità diverse le loro peculiarità, guadagnandosi il rispetto dei clienti e delle maestranze.
Dalla fine del conflitto, la normale attività riprende, dapprima lentamente per poi incrementare dal 1950 con l'arrivo del nuovo cliente Alfa Romeo, con le sue imponenti berline.

1950 doc 01Maggio 1950 a Francesco Stola viene rilasciata la patente civile.  1950 doc 02Ottobre 1950 a Francesco Stola viene rilasciata la patente militare per i camion.

1950 doc 031950 Civitavecchia. Francesco Stola a sinistra con un commilitone posa accanto al Lancia 3Ro.  1950 doc 041950 Civitavecchia Francesco Stola a destra con due commilitoni a pranzo.

 

25 MARZO 1951

Giuseppe Stola il 25 marzo 1951 sposa Nena Gollo e dalla loro unione nasceranno nel 1953 e 1960 i figli Margherita e Massimo.

1951nena giuseppeFirenze 27 Marzo 1951 Nena e Giuseppe Stola

1963margherita massimoTorino 1963 al quinto piano di via
Issiglio 40 i due figli Margherita e Massimo Stola.

interni dopo guerra011952 Torino via Issiglio 38 al centro il
resinista Ranzato.
  interni dopo guerra03La modelleria negli anni '50, al fondo si riconosce
Carlo Bordone.

part officina01Esempio di costruzione di un Master Model
in legno.
  part officina02Un momento di relax di Alfredo Stola con uno dei suoi modellatori Francesco Nada, sulla sinistra Ranzato.

part officina03Nel laboratorio si riconoscono in piedi a sinistra Giuseppe Stola e a destra chinato Michele Comba.  sellanSellan Sante, uno degli storici capo officina che si è sempre affiancato con l'altro capo officina Carlo Bordone.

nonnoufficioTorino 1953, Via Issiglio 38, Alfredo Stola davanti all' ufficio con la sua nuova Fiat 1900 A.

A poche centinaia di metri dalla modelleria, nel 1954 in via Vincenzo Lancia prende inizio la costruzione del grattacielo Lancia progettato dall’architetto Nino Rosani.
È un avveniristico edificio alto 70 metri, unico al mondo in quanto trasversale alla via per permettere il passaggio autoveicolistico attraverso di esso. Un'opera senza precedenti, che proietta verso il futuro nel 1957 il quartiere di Borgo San Paolo grazie alla rinomata casa automobilistica.
Esso sarà riconoscibile da ogni parte della città, in particolare di notte per la scritta gigante al neon blu alla sua sommità.

1954edificiolancia1955 il grattacielo in costruzione in via Lancia. Sul piazzale le bisarche con le Aurelia B24 Spider.1954edificiolancia21957 il grattacielo terminato compresa la grande scritta Lancia sul tetto al neon blu.

1960 alfa romeo 20001955 Master Model Alfa Romeo 2000 Da sinistra Roberto Stola, Aldo Peiretti, Francesco Stola e Carlo Bordone.

alfa021955 Master Model Alfa Romeo 2000 berlina.  alfa011955 Master Model Alfa Romeo 2000 berlina.

fiat1500 051956 Master Model Fiat 1200-1500 Cabriolet Pininfarina.

1955fiat12001956 Master negativo scomposto Fiat 1200-1500 Cabriolet Pininfarina.  fiat1500 061956 Master Model Fiat 1200-1500 Cabriolet Pininfarina.

om01
1956 Master Model OM Lupetto.

 om021956 Assemblaggio completo delle resine negative OM Lupetto.

interni dopo guerra021957 La prima scocca prototipale in lamiera battuta a mano della Fiat 1200-1500 Cabriolet Pininfarina.

logostola2Verso la fine del 1957, Alfredo Stola sente l'esigenza che la propria azienda venga identificata con un logo per raccontare tradizione e continuazione attraverso una grafica che ben rappresenti il cognome di famiglia.
Lo disegna personalmente al tecnigrafo in bianco e nero, inserendo in un rombo una particolarissima grafica tridimensionale del suo cognome.

1956ristrutturazione1957 Via Issiglio. Alfredo e il terzogenito Roberto nei giorni della ristrutturazioneSempre nel 1957, delega i propri figli a effettuare un ampliamento del “locale modelli” di via Issiglio 38 e con l'occasione un abbellimento della facciata con l'utilizzo della pietra.
Nello stesso periodo si dà il via alla progettazione di un palazzo di sei piani adiacente alla modelleria, composto da tredici appartamenti, abbattendo la loro vecchia casa abitativa al piano terra.
L'obiettivo di Alfredo era che i tre fratelli e lui avessero un piano a ciascuno per abitare tutti insieme.
I restanti nove appartamenti sarebbero stati affittati ai dipendenti più meritevoli.

 

ristrutturazione011957 Via Issiglio 38 e 40 prima della costruzione del palazzo e la ristrutturazione del laboratorio.


ristrutturazione facciata1957, iniziano i lavori di
ristrutturazione al civico 38,
facciata in pietra e ampliamento del laboratorio.

0102

Il progetto esecutivo approvato dal Comune di Torino nel 1958 per la costruzione di un palazzo al civico 40 di Via Issiglio, a fianco della modelleria da poco ristrutturata al civico 38.Il progetto esecutivo approvato dal Comune di Torino nel 1958 per la costruzione di un palazzo al civico 40 di Via Issiglio, a fianco della modelleria da poco ristrutturata al civico 38.

Torino 1958 Via Issiglio 38 due modelli pronti per la spedizione. Davanti alla piccola Topolino si intravede la Fiat 1900 A di Alfredo Stola. Sullo sfondo a destra si vede l'inizio della costruzione dell'impalcatura in legno dove sta per sorgere il palazzo della famiglia Stola al civico 40.Torino 1958 Via Issiglio 38 due modelli pronti per la spedizione. Davanti alla piccola Topolino si intravede la Fiat 1900 A di Alfredo Stola. Sullo sfondo a destra si vede l'inizio della costruzione dell'impalcatura in legno dove sta per sorgere il palazzo della famiglia Stola al civico 40.

1958 Il cartello dei lavori edili intestato F.lli STOLA.1958 Il cartello dei lavori edili intestato F.lli STOLA.

1958 fine del terzo piano; ne mancano altri tre al civico 40.1958 fine del terzo piano; ne mancano altri tre al civico 40.

 

1 GIUGNO 1958

01Torino 1 giugno 1958. Francesco Stola e Aimo Maria si sposano nella chiesa Sant'Anna.

0215 Agosto 1959 Bergeggi. Alfredo Stola con appena nuora Maria a passeggio.Il primo giugno 1958 a Torino nella chiesa parrocchiale Sant’Anna in via Brione 40 ( il cui locale ora diventato Teatro Samt’Anna ) Francesco Stola sposa Maria Aimo.
Da questo matrimonio nascerà a Torino il 26 luglio 1960 il piccolo Alfredo.
Il Nonno, ben sapendo che per la malattia forse non avrebbe mai visto il nipote, mesi prima comprò un cagnolino di peluche e chiese alla nuora Maria di regalarglielo al primo compleanno a suo ricordo.

03Gennaio 1960 Il peluche comprato da Alfredo per il nipote.

041958 Master Model Peugeot 404 Cabriolet Pininfarina.

051958 Master Model parziale parte centrale Lancia Flavia

061958 Master Model Innocenti 850 Spider.

071959 Master Model ISO Rivolta 300.

081959 Torino di fronte al civico 38 di Via Issiglio (dietro è visibile il muro della Lancia) alcuni modellatori
della Alfredo Stola & Figli. In seconda fila da sinistra Ranzato e Nada.

091959 Torino Via Issiglio 40 Francesco Stola durante la costruzione del palazzo.Gli anni '50 si confermano quindi un decennio importantissimo per l'industria automobilistica, caratterizzato dall'esperienza tecnica degli Stola e dei loro modellatori che raggiunge l'apice di maturazione dagli anni dell'inizio. I modellatori di quel periodo sono riconosciuti dai clienti e dalla rara concorrenza per la loro straordinaria bravura e la sorprendente velocità di esecuzione.
Proprio in questi anni '50, tra questa forza lavoro si evidenziano Carlo Bordone e Sante Sellan che diventeranno i due "Capo Officina" e manterranno questo ruolo fino al 1992, quando arriverà anche per loro l'età della pensione, dopo quarantadue anni di straordinario e instancabile lavoro.
É giusto ricordare che fino all’inizio degli anni ottanta che in quegli anni tutti i modelli di carrozzeria, di interni, e per i motori erano realizzati a mano e ogni forma era ricavata con calcoli matematici e trigonometrici.

101959 Master Model FNM 2000 JK Brasile. Derivata dall'Alfa Romeo 2000 verrà prodotta su licenza dal 1960.

111959 Partenza del Master Model FNM 2000 JK, via nave dal porto di Genova per Rio de Janeiro.
Sullo sfondo a destra si può notare il ponteggio della casa in costruzione.
Sullo sfondo a sinistra si può vedere il serbatoio dell'acqua dello stabilimento Lancia.

121959 Master Model Fiat 2300 Coupè OSI.

131959 Master Model Fiat 2300 Coupè OSI In piedi da sinistra Luigi Rossetti, Gino Rossetti,
Carlo Bordone e Roberto Stola, dietro Sanna.

14Torino 1958 Via Issiglio 38, di fronte al muro Lancia, Alfredo Stola con il figlio Francesco. La DKW cabriolet e di Giuseppe Stola. 15Torino marzo del 1959 in via Issiglio 38 di fronte al muro Lancia Alfredo Stola con il figlio Roberto e il cane Whisky.

16Torino via Issiglio. Marzo 1959 Alfredo Stola osserva la fine della ristrutturazione del laboratorio al civico 38
e la nuova costruzione del palazzo di famiglia al civico 40. Dietro di lui la sua nuovissima
Alfa Romeo 1900 Super che sarà la sua ultima automobile.

 

27 MARZO 1960

Il 27 marzo 1960, all'età di 66 anni Alfredo Stola viene a mancare dopo una malattia, circondato dall'affetto dei figli Giuseppe, Francesco e Roberto.
Come da suo preciso desiderio, la camera ardente è allestita all'interno del laboratorio.
La famiglia, gli operai tutti lo vegliano giorno e notte fino al funerale.
Quella mattina anche la comunità di "Borgo San Paolo" con una sentita partecipazione viene numerosa a salutare "Monsú Stola" come veniva chiamato da tutti.

011960 l'ultima immagine di "Munsù Stola" così era chiamato da tutti.02Torino 30 marzo 1960 in Via Issiglio di fronte ai civici 38 e 40 la comunità di Borgo San Paolo per l'ultimo saluto.

03Torino 30 marzo 1960 il corteo funebre in via Monginevro. La bara è trasportata dai modellatori, a destra si riconoscono Carlo Bordone e Francesco Nada. Alla destra di Nada si riconosce Fabbris e alle sue spalle
i fratelli Stola. Il primo a destra è Ranzato.

I tre fratelli, per la grande riconoscenza verso il Padre, subito cambiano la denominazione sociale in "ALFREDO STOLA & FIGLI" e gli subentrano già ben preparati alla guida della società.

04Primavera 1960. L'ultimo bilancio economico definitivo di Alfredo Stola dell'anno fiscale 1959,
con un utile lordo di £ 17.662.929.

Il 26 luglio 1960, dal matrimonio di Francesco Stola e Aimo Maria nasce a Torino il piccolo Alfredo, il cui nome di battesimo é in ricordo del nonno Alfredo,  scomparso appena quattro mesi prima.
Alfredo verrà poi battezzato il 4 agosto 1960 presso la parrocchia  di Gesú Buon Pastore sempre in Torino , e il padrino e la madrina saranno Roberto Stola e Aimo Annetta.

051961 Francesco, Maria e Alfredo in corso Trapani 179061963 Alfredo Stola sulla Fiat 1500 Cabriolet di suo Papà.

071962 Francesco Stola con Alfredo a San Grato di Villanova.

081960 Master Model Lancia Flavia Coupè Pininfarina.

091960 Master Model Lancia Flavia Coupè Pininfarina101960 in Via Issiglio 38 Michele Comba e Carlo Bordone.

11Torino Agosto 1960, il Master Model della Lancia Flavia Coupè in partenza sul camion destinazione lo stabilimento Pinifarina. In questa fotografia si può notare la Fiat 1100 cassonata di proprietà della ditta Alfredo Stola. A fianco del Master Model Lancia caricato sul camion si vede il palazzo della famiglia Stola finito.

12Via Issiglio 38 Agosto 1960 il master model della Lancia Flavia Coupè Pininfarina ultimo progetto diretto Alfredo Stola. Nelle foto Francesco Stola posa per una foto ricordo prima della consegna.
In quegl'anni la riservatezza non era assolutamente richiesta.

13Ottobre 1960 La Morra, pranzo domenicale offerto dalla ditta per festeggiare la consegna del modello Lancia Flavia Pininfarina. Sono ricoscibili a destra di schiena Carlo Bordone Francesco Stola e Zenoni, in piedi Renato, il primo seduto a destra Giuseppe Stola e al suo fianco Peiretti.

Da lì a poco, con l'ulteriore sviluppo tecnico delle industrie chimiche Ciba e Bayer riguardante i nuovi materiali resinosi, iniziati qualche anno prima e sperimentati proprio nella modelleria di Torino dalla metà degli anni '50, si apriranno grandi opportunità.
L'utilizzo di queste innovazioni, che all'inizio venivano chiamate "legni plastici”, attirerà nuovi clienti internazionali come Nsu, e American Motor, per la realizzazione dapprima degli stampi in resina dei singoli particolari e poi a seguire dei veri e propri "Master Model" di automobili complete.
Questi materiali, rispetto al legno, garantivano molta più stabilità dimensionale, con il risultato di migliorare la qualità finale delle automobili prodotte in serie.
Gli anni che seguono sono in linea con il boom italiano degli anni '60; si lavora praticamente tutti i giorni, facendo festa solo la domenica pomeriggio e non sempre.
Lancia, Alfa Romeo, Fiat, Autobianchi, Innocenti, Bertone, Osi, Om, Pininfarina e Iso Rivolta, Nardi, oltre le straniere già citate sono i clienti di quel tempo.

141962 Master Model Fiat 850 T.


151962 Master Model Fiat 850 T Da sinistra In piedi Carlo Bordone e Francesco Stola, seduti Francesco Nada, Giorgio Rossetti e Aldo Peiretti.

161962 Mascherone di assemblaggio e controllo in resina della Ferrari 330 GT 2+2 Pininfarina.

181962 Mascherone Ferrari 330 GT 2+2 Pininfarina.

181962 Da sinistra Michele Comba, Aldo Fonda, Gino Rossetti e Carlo Bordone.

19La Ferrari 330 GT 2+2 Pininfarina sarà l'auto personale di Enzo Ferrari, che userà per molti anni. L'Alfredo Stola & Figli nel 1963 costruirà il solo mascherone di controllo assemblaggio per Pininfarina. Lo stilista di Pininfarina per questa 330 GT fu Tom Tjaarda il quale fece diverse visite dagli Stola in via Issiglio 38.

201963 Master Model Fiat 850 Coupè.

211963 Master Model Fiat 850 Spider Bertone.

221964 Master Model Fiat 1100 R.231964 Master Model Ford Anglia Torino.

241964 Master Model Fiat 238 verniciato da sinistra Aldo Peiretti, Gino Rossetti, Francesco Stola,
Luigi Ivaldi e Francesco Nada.

251964 Master Model Alfa Romeo Spider Pininfarina.

261964 Master Model Alfa Romeo Spider Pininfarina.271964 Master Model Alfa Romeo Spider Pininfarina.

Una parentesi tra la costruzione dei modelli dimostrativi e i Master Model, è costituita dalla commessa per l'Autobianchi per la sola produzione in vetroresina di tutti i particolari esterni della scocca e delle ossature della spider tipo Stellina.
Una commessa di lavoro la cui produzione avviene fra il 1963 e il 1965 per un totale di cinquecentotre esemplari, innovativa per il risparmio di peso e inattaccabilità alla corrosione.
28Innocenti Stellina 800, in produzione dal 1963 in 503 esemplari i cui particolari di carrozzeria sono stati tutti prodotti alla Alfredo Stola & Figli.La Alfredo Stola & Figli, con una squadra di resinisti, all'interno del laboratorio di via Issiglio realizzerà tutti i particolari in vetroresina dell'intera produzione ricambi compresi.
È probabile che questa Autobianchi sia stata la prima automobile in resina costruita in Italia grazie ai nuovi prodotti chimici disponibili sul mercato.
Nello stesso preciso anno, per la cronaca, la Porsche metteva in produzione in Germania la tipo 904, la cui carrozzeria era anch'essa in fibra di vetro, per un totale di centoventi esemplari.

291964 La squadra adetta alla produzione dei particolari in fibra di vetro della Autobianchi Spider Stellina da sinistra Sellan Sante, Ranzato, Valentino, Nada, Sanna, Lombardi, Bambino.

301964 Gli insiemi degli stampi in resina con struttura in legno in prova per verifica accopiamento fra loro della Stellina.

31Torino 1963 in via Issiglio 38 una foto ricordo di Francesco Stola, al centro, con alcuni dei suoi modellatori. in piedi da sinistra Sellan Sante, Fabbris, Francesco Stola, Comba e Bambino sotto Gastaldello, e Ranzato Antonio.

32Torino 1964, di fronte al civico 38 di via Issiglio. Francesco Stola con il figlio Alfredo e la sua Maserati Sebring.

 

1964

Nel 1964, il primogenito Giuseppe decide di intraprendere una sua impresa più autonoma nel settore della fonderia per grossi getti in ghisa, lasciando così definitivamente la modelleria.
Con la denominazione S.E.V. viene costruito un nuovo stabilimento di 2.500 metri quadrati sito in Rivoli, in corso Canonico Allamano 72, in cui proseguirà con successo l'impegnativa attività per 28 anni.
Il logo aziendale verrà utilizzato solo dal 1965 anche per raccontare la continuità  fra i tre Fratelli, é sempre a forma di rombo con i medesimi caratteri e colori, e l’acronimo S.E.V. da una idea di Giuseppe significa Sapienza, Esperienza,Volontà.

01Rivoli 1965 Il capo officina Luigi Ivaldi accende il forno per iniziare la prima colata di Ghisa della scocetà S.E.V.02

Per una precisa sinergia commerciale, i clienti della nuova fonderia sono gli stessi della modelleria, ovvero Fiat, Lancia Alfa Romeo, Autobianchi, oltre agli storici costruttori di stampi torinesi come la Berto-Lamet e la Itca; dagli anni '80 si aggiungeranno Ford e Saab.
Dopo i modelli di carrozzeria bisogna costruire gli stampi, e per costruire gli stampi servono i grandi getti di ghisa; questa é la sinergia commerciale fra i fratelli per condividere i clienti.

03Rivoli, 1965. Giuseppe e Francesco Stola alla prima colata di ghisa nella loro fonderia SEV in corso Allamano.

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04Getti di ghisa per stampi, il particolare è una porta anteriore.

07Grande getto di ghisa per stampo multiplo.

Per tutto il tempo Francesco e Roberto hanno mantenuto un quota societaria di minoranza e non operativa, lasciando completamente in autonomia la gestione a Giuseppe.
A 69 anni Giuseppe comprende che è troppo anziano per lavorare in fonderia, il lavoro è duro e pericoloso, e così viene deciso nel 1992 fra i soci di mettere in liquidazione l'azienda vendendo i rottami di ghisa rimanenti e soprattutto il terreno, situato in una delle zone industriali più di valore della cintura torinese.

081965 Master Model IKA Renault Torino 380w su licenza American Motors Corporation (AMC)

09Giugno 1965 Nel laboratorio di via Issiglio 38, nel giorno della presentazione al cliente, sono riconoscibili Francesco Stola e il modellatore Francesco Nada.

101965 Master Model della Innocenti Lambretta

L'ultimo Master Model realizzato nella vecchia sede di Borgo San Paolo é il tipo 124 berlina della Fiat, che per la cronaca era contraddistinto con la sigla di progetto A 520.

11Torino 1965 via Issiglio 38, il Master della Fiat 124 berlina è l'ultimo lavoro costruito in questa sede.
La foto ritrae il modello sul camion pronto per la consegna allo stabilimento di Fiat Mirafiori.

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